lying down and rising up with the skeleton allotted to me for my mortal companion.
“Al principio della mia detenzione, comunque, la cosa più dura è stata che avevo dei pensieri di uomo libero. Per esempio mi veniva voglia di essere su una spiaggia e scendere verso il mare. Quando pensavo al rumore delle prime onde sotto la pianta dei piedi, al mio corpo che entrava nell’acqua e al sollievo che ne provavo, di colpo sentivo quanto erano stretti i muri della mia prigione. Ma questo durò qualche mese soltanto. In seguito non ebbi che pensieri di prigioniero. […] Non ero eccessivamente infelice. Il solo problema, ancora una volta, era di ammazzare il tempo. E ho finito per non annoiarmi più affatto nell’istante in cui ho imparato a ricordare. A volte mi mettevo a pensare alla mia camera e, con l’immaginazione, partivo da un angolo per ritornarvi enumerando mentalmente tutto ciò che trovavo sulla mia strada. In principio era una cosa presto fatta. Ma ogni volta che ricominciavo, era un po’ più lungo. Perché mi ricordavo di ogni mobile e, per ciascuno di essi, di ogni oggetto che vi si trovava e, per ogni oggetto, di tutti i particolari, e anche per i particolari, di una fessura o di un bordo sbocconcellato, del loro colore e della loro grana. Allo stesso tempo cercavo di non perdere il filo del mio inventario, di fare un’enumerazione completa. Di modo che, dopo qualche settimana, potevo pensare ore intere senza far altro che enumerare quel che si trovava nella mia stanza. E così più riflettevo e più tiravo fuori dalla mia memoria cose sconosciute e dimenticate. Allora ho compreso che un uomo che fosse vissuto un giorno solo potrebbe senza difficoltà vivere cento anni in una prigione. Avrebbe abbastanza ricordi per non annoiarsi. Da un certo punto di vista, questo è un vantaggio.”
A. Camus
MARTHA Madre, è vero che laggiù , la sabbia delle spiagge arde e lascia piaghe sui piedi ?
LA MADRE Non ci sono mai stata, lo sai. Ma mi hanno detto che il sole divora ogni cosa.
MARTHA Ho letto in un libro che il sole corrode fino all’anima e rende i corpi splendenti ma svuotati all’interno.



(via